Caro Uomo, caro Amico, in questo caso soprattutto caro Collega, tre sono essenzialmente i motivi che mi hanno spinto a prendere carta e penna, come si diceva una volta.
Il primo è una profonda convinzione che si è formata negli anni. Sperimentando direttamente e indirettamente, e naturalmente anche osservando e studiando, la logica e la modalità della nostra relazione con la Donna nell'ambiente di lavoro, mi sono reso conto che la matematica non è una scienza esatta.
Uno più uno non fa due, in azienda. Se un "uno" è rappresentato da un uomo e l'altro "uno" da una donna, la somma potrebbe fare come minimo tre, ma c'è spazio anche per risultati più stupefacenti ! Meno esatta di così?
Certamente sia l'uno che l'altro devono essere rappresentati da due talenti ma non nel senso che necessariamente siano nati come tali, ma nel senso che abbiano semplicemente voglia di esserlo. Se così non fosse, la matematica continuerebbe comunque a dimostrare tutta la sua inesattezza. In assenza di talenti o della voglia di esserlo, il risultato sarebbe comunque diverso da due, ma in questo caso sarebbe meno di due. Anche zero.
Sul talento femminile ormai sappiamo tutto o quasi tutto, vista l'immane produzione bibliografica e orale che si è accumulata nelle librerie e nelle nostre orecchie. Figuratevi l'accumulo che si è potuto produrre per chi, come me, su questo talento si è sperimentato, ci ha creduto, ci ha lavorato, ci ha scommesso e, devo dirlo, ha sempre vinto. Ne sono addirittura schiacciato.
E questo ha fatto emergere il secondo motivo per cui mi sono incollato al computer, come viceversa si dice oggi.
Ho percepito un' assordante silenzio sull'Uomo, sul suo talento.
E siccome uomo sono, mi è venuta voglia di scrivere per fornire al più ampio numero possibile di Colleghi, una fotografia e qualche concreto consiglio perchè questa strana formula matematica si concretizzi in un vero vantaggio per il vostro lavoro e per il risultato operativo della vostra azienda, qualsiasi sia il vostro ruolo professionale.
Il terzo motivo è molto semplice: queste pagine sono figlie dell'attenzione e della sensibilità di un Editore la cui mission è quella di fornire ai suoi lettori strumenti di business e che ha capito prima di altri quanto la relazione "uomo donna" sul lavoro sia un vero e proprio asset aziendale.
A differenza di quasi tutta l'estesa bibliografia al femminile, questo libro, il primo dedicato agli uomini e pensato per le donne, non contiene statistiche, grafici e riferimenti bibliografici. Se statistiche e grafici latitano perchè da me non particolarmente amati e stimati, i riferimenti bibliografici sarebbero addirittura impossibili, non avendo questo testo predecessori, nè stampati nè "on line".
E' un piccolo e spero piacevole manuale, leggero nella forma proprio perchè intende affrontare un tema estremamente serio ed importante a cui hanno dato un contributo di idee ed esperienze uomini e donne di tutti i generi e livelli, accomunati solo dal fatto di essere dei talenti.
Oltre al lungo elenco dei medesimi che troverete nella pagina dedicata, oltre all' Editore, oltre a Rosanna D'Antona, non solo autrice della prefazione e grande interprete dell'anima e del talento femminile, ma anche musa ispiratrice, il mio grazie è per voi Colleghi, nella speranza che in queste pagine troviate un vero divertimento?..il che vuol dire certamente allegria, ma anche, come dicevano i latini, voglia di "divertere" cioè, se vi piace, di cambiare !

Andrea Bianchi